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BLOGPROGETTOTECNOLOGIA

DESIGN A SERVIZIO DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE PER BAMBINI

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L’Intelligenza Artificiale fa passi da gigante e comincia ad essere percepita con naturalezza anche nel mercato dei giocattoli educativi. Se qualche mese fa vi parlavamo di robot più o meno statici, e la discussione che accendeva i genitori più attenti era sulla quantità di dati che un assistente vocale poteva rubare a un bambino inconsapevole, beh oggi vi presentiamo Moxie; oltre ad essere l’ultima novità nel campo dell’AI per bambini, è anche la prova che il design a servizio dell’intelligenza artificiale per bambini può aprire nuove strade all’interazione con i robot.

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UN’INNOVAZIONE IMPORTANTE PER L’EDUCAZIONE DI BAMBINI E GENITORI

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Se credete che non ci sia più spazio per le novità in ambito educativo, se quando pensate all’innovazione vi vengono in mente solamente Realtà Aumentata e Intelligenza Artificiale e se dividete le emozioni del bambino in estrema felicità e pianto isterico, beh dopo questo articolo dovrete ricredervi. Nella nostra incessante caccia ai progetti stimolanti, ci siamo imbattuti in QUID+, una giovane realtà editoriale italiana che rappresenta un’innovazione importante per l’educazione di bambini e genitori.

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UN ROBOT FACILE DA COSTRUIRE

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Se ci seguite da un po’ sapete che il tema della programmazione alla portata di bambino è tra quelli che ci interessano particolarmente (se non avete letto gli altri articoli sull’argomento, potete recuperare qui o qui); questa nostra attenzione deriva sia dal boom di prodotti che hanno popolato il mercato del giocattolo, sia dal grande potenziale educativo di questi giochi. In questo articolo vi presentiamo Robo Wunderkind, un robot facile da costruire, che ha appena concluso con successo una seconda campagna su Kickstarter.

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LA GUIDA PER PROGETTARE RISPETTANDO I DIRITTI DEI BAMBINI

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La professione del designer è radicalmente cambiata negli ultimi decenni, continua ad evolversi ricevendo stimoli sempre più interessanti e affrontando sfide dall’impatto globale; non vi diciamo nulla di nuovo ma è bene ogni tanto fermarsi a pensare a come il nostro mestiere di progettisti sia strettamente legato ad un contesto sociale ed osservare come influenzi e sia influenzato dal progresso tecnologico ed umano. Mi è capitato ultimamente di fare questi ragionamenti quando ho scoperto ed approfondito la ‘Design for Children’s right guide’, ovvero la guida per progettare rispettando i diritti dei bambini ed agire al cuore del processo creativo.

BLOGPROGETTO

UN GIOCATTOLO SENZA ISTRUZIONI

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Quando giochiamo (o giocavamo, fate un po’ voi) siamo abituati a seguire delle istruzioni, ad aprire un libretto che ci spiega come funziona quel giocattolo o ad ascoltare delle indicazioni, un percorso più o meno rigido che ci guida in una sequenza di azioni. E se tutto questo fosse limitante per un bambino? Cosa succederebbe se al posto di seguire degli step consequenziali, gli venisse dato un obiettivo finale senza curarsi del percorso? Lo scopriamo con Rigamajic, un giocattolo senza istruzioni che sfida diversi clichè legati alla sfera dell’infanzia e al mondo del giocattolo più in generale.

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Awareness Toys a Games for Health Europe e su ADI Design Index 2019

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Quello che ha portato gli Awareness Toys a Games for Health Europe e su ADI Design Index 2019 credo che sia stato soprattutto l’idea di poter creare dei giocattoli per adulti.

Il progetto, nato dalla collaborazione con Dario Gianoli, counselor formato in psicopedagogia generativa, è iniziato nel 2015 con l’intento di portare nelle pratiche educative oggetti che potessero agire come facilitatori a vari livelli. I concetti di instabilitàvuoto e mancanza sono stati rappresentati attraverso oggetti dalle forme semplici. Semplici per potersi “vestire” dei pensieri, dei ricordi e delle emozioni del giocatore.

Gli Awareness Toys sono stati presentati lo scorso 8 Ottobre a Games For Health Europe 2019, una conferenza che ha come tema i serious games di cui abbiamo parlato in questo articolo, quest’anno alla sua nona edizione. In un contesto in cui digitale e realtà virtuale sono stati i protagonisti, questi giocattoli, totalmente analogici, hanno provato a dare una prospettiva diversa sia sul ruolo dell’attivazione sensoriale nel gioco sia sul ruolo dell’educatore-guida in processi educativi così delicati e profondi.

La collezione ha anche concorso per la pubblicazione sull’ADI Deign Index 2019, pubblicazione annuale dell’Associazione per il Disegno Industriale, che ogni anno raccoglie il miglior design italiano messo in produzione, selezionato dall’Osservatorio permanente del Design ADI. La selezione comprende prodotti o sistemi di prodotto di ogni merceologia, ricerche teorico-critiche, ricerche di processo o d’impresa applicate al design. Gli Awareness Toys sono stati pubblicati nella sezione Design per il Sociale in occasione della presentazione del volume, avvenuta a Milano lunedì 14 Ottobre nell’Auditorium del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci. Un riconoscimento che conferma l’innovatività del progetto e che lo apre al pubblico specializzato. Gli Awareness Toys a Games for Health Europe e su ADI Design Index 2019 sono forse il segnale di qualcosa che cambia, di un attenzione che cambia verso il gioco sì ma anche verso l’adulto.

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PICCOLI INVENTORI PER GRANDI IDEE

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C’è qualcosa di magico tra i 5 e i 12 anni. Se avete mai scambiato due parole con un bambino di questa età capite di cosa parlo, è facile restare affascinati dall’enorme capacità di immaginazione che si sviluppa a partire dalla fase di crescita post-infanzia, sino alle porte dell’adolescenza. Quello che come designer maggiormente invidio è la naturalezza nell’invenzione di un gioco, un’attività o un oggetto totalmente svincolati da limiti economici o funzionali. Non è un caso che varie tecniche di generazione di idee, come il brainstorming, spingano proprio a tornare bambini, a liberare il flusso di pensieri da ogni vincolo produttivo o pratico sul presupposto del fatto che non esistono idee sbagliate, a diventare piccoli inventori per grandi idee.

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STORYTELLING TRA GIOCO FISICO E DIGITALE

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L’innovazione nel mondo del giocattolo può nascere in tanti modi, con un nuovo materiale, una nuova tecnologia o delle idee fuori dal normale. Capita altre volte che la differenza parta da una strategia, una serie di scelte e azioni che porta un’azienda a posizionarsi su un piano diverso rispetto ai suoi competitors. È il caso di Sago mini, uno studio di progettisti di giocattoli, un luogo di contaminazioni ma soprattutto un’azienda, un brand che si occupa di progettare uno storytelling tra gioco fisico e digitale per bambini in età prescolare. Questa realtà canadese è interessante in particolare per l’approccio aperto al progetto e per la pianificazione aziendale che ha portato avanti dal 2013 ad oggi.