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GIOCATTOLI TECNOLOGICI PER VEDERE IL MONDO CON OCCHI NUOVI

25 marzo 2016 — by Fabio Guaricci

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GIOCATTOLI TECNOLOGICI PER VEDERE IL MONDO CON OCCHI NUOVI

25 marzo 2016 — by Fabio Guaricci

Oggi si parla molto della necessità di integrare il paradigma di apprendimento per i bambini sulla base di applicazioni del mondo reale durante il gioco, e questo approccio è in genere sostenuto ed esemplificato in ciò che ho chiamato giocattoli tecnologici per vedere il mondo con occhi nuovi.

Questi utilizzano una combinazione simultanea di esplorazione e azione creativa. Una forma innovativa di educazione, che porta i bambini per avere un modo di pensare più elastico, più libero, meno incline al conformismo e in grado di prendere decisioni per affrontare la realtà e liberare il proprio potenziale.

Il giocare ha un ruolo cruciale nella crescita ottimale e lo sviluppo non solo cognitivo di ogni bambino. Già a partire dalla prima infanzia fino all’adolescenza, giocare è un processo dinamico che passa attraverso l’apprendimento e lo sviluppo di nuove competenze per far fronte alle piccole esperienze-gioco quotidiane.

Attualmente, facendo uso delle nuove tecnologie, è possibile impiegare i giocattoli in modo più innovativo rispetto al passato, non soltanto rispetto al mero aspetto tecnologico in sè. Immaginiamo che esista un gioco che stimoli il bambino, cominciando a fargli guardare tutto, a fargli fare l’esperienza del gioco in maniera più estesa, completa, con infinite possibilità, aiutandolo a costruire, esprimersi e liberare la sua giovane mente, trasformarlo in un vero e proprio agente di cambiamento creativo.

Questo è quello che si propone di fare Makey Makey, un kit di costruzione insolita, progettato da Jay Silver, che permette ai bambini di vedere il mondo come malleabile, utilizzabile per il gioco. Un modo perchè possano vedere se stessi come agenti di cambiamento nella loro vita quotidiana. La caratteristica principale di questo giocattolo è il suo approccio costruttivista all’apprendimento, ed è anche ciò che lo rende anche così divertente.

Gli utenti possono iniziare a credere di poter cambiare il modo in cui il mondo funziona. Attenzione, un uso prolungato può provocare una certa fiducia nella creatività.

Jay Silver

I bambini impostano il livello di difficoltà ogni volta che giocano. In pratica il kit si può collegare a oggetti di uso quotidiano e permette di rendere oggetto di interazione tutto ciò che può condurre elettricità. Ed ecco che per esempio, anche una banana o una fetta di pizza possono diventare un tasto sulla tastiera e produrre un suono, far avanzare una slide, ecc..

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I bambini possono usare MaKey Makey per fare quasi tutto ciò che vogliono tra cui l’uso di vernice per comporre musica e persino creare dei propri giochi, anche grazie alla sua compatibilità con schede per la programmazione semplificata come Arduino.

Come possiamo vedere è importante che il design di giocattoli si occupi anche dell’educazione, in questo caso, con nel modo di comunicare ai bambini strade possibili per lo sviluppo della creatività, della progettualità rispetto al mondo che li circonda, tra le altre abilità..

I bambini iniziano a vedere il paesaggio della vita quotidiana un pò più come qualcosa che può esprimersi, un pò più come se potessero partecipare, dare forma al futuro, a come funziona il mondo.

Jay Silver

Uno dei principi di TOY design è considerare la progettazione del sistema educativo nel suo complesso. Sosteniamo la volontà di un progettista di occuparsi di tutto il processo creativo di un progetto, piuttosto che esclusivamente dell’estetica dell’oggetto. Nel caso di Makey Makey è un giocattolo tecnologico ispirato dal Movimento dei Maker con l’idea di aiutare le persone a vedere se stessi come Makers e agenti di cambiamento. Funziona come un kit di costruzione e permette di sviluppare le competenze creative in maniera innovativa in ogni bambino. L’oggetto in sé non lavora da solo, ma solo una volta collegato ad un altro oggetto ed ad un computer. Dopodiché è possibile sperimentare le proprie creazione e renderle interattive, si può iniziare ad avere la percezione che il mondo è un nuovo kit di costruzione.

Come Jay Silver dice, quando le persone hanno la “mentalità Maker,” sanno che possono cambiare il mondo. La speranza e il proposito è dunque quello di preparare i bambini ad esistere nella società, non solo come statici contenitori culturali o come consumatori, ma come persone attive e consapevoli, con menti creative, che sono spinti dalla loro curiosità naturale, che possono risolvere i loro problemi e raggiungere i loro obiettivi.