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PICCOLI INVENTORI PER GRANDI IDEE

13 settembre 2019 — by Fabio Guaricci

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PICCOLI INVENTORI PER GRANDI IDEE

13 settembre 2019 — by Fabio Guaricci

C’è qualcosa di magico tra i 5 e i 12 anni. Se avete mai scambiato due parole con un bambino di questa età capite di cosa parlo, è facile restare affascinati dall’enorme capacità di immaginazione che si sviluppa a partire dalla fase di crescita post-infanzia, sino alle porte dell’adolescenza. Quello che come designer maggiormente invidio è la naturalezza nell’invenzione di un gioco, un’attività o un oggetto totalmente svincolati da limiti economici o funzionali. Non è un caso che varie tecniche di generazione di idee, come il brainstorming, spingano proprio a tornare bambini, a liberare il flusso di pensieri da ogni vincolo produttivo o pratico sul presupposto del fatto che non esistono idee sbagliate, a diventare piccoli inventori per grandi idee.

L’organizzazione Little Inventors nasce in Canada per incoraggiare i bambini a mantenere attiva l’immaginazione e per dargli l’opportunità di sviluppare le proprie idee. La fantasia diventa realtà in un processo che spinge i piccoli inventori prima a generare, poi a rendere tangibili le loro idee ed infine a mostrarle in eventi dedicati. Tutto è ammesso: da montagne russe sulla luna a dispositivi per aiutare la deambulazione degli anziani, e tutto si può realizzare grazie al prezioso aiuto di artigiani e makers partner del progetto.

Sono tanti gli aspetti interessanti in questo progetto, primo tra tutti il fatto che ogni idea sia presa sul serio; questo contribuisce sia ad allenare la creatività di ogni individuo sia ad accrescere la fiducia in sé stessi. C’è poi l’aspetto del ‘problem solving’ che rende ogni invenzione ancor più interessante: spesso e volentieri infatti le idee riguardano le sfide del mondo moderno, dal ridurre il consumo di plastica al trovare soluzioni abitative alternative e, nel loro piccolo, forniscono risposte semplici e basate su piccole attenzioni quotidiane.

Altro elemento di forza è la rete di partner che l’organizzazione ha creato attorno a sé, innanzitutto per crescere ed espandere la propria rete, poi per la fase di ‘prototipazione’ ed esposizione delle proposte. E’ importante che le idee non rimangano sul sito come archivio statico, ma che vengano portate in giro per diffondere la conoscenza ed i valori del progetto. Little Inventors dal 2017 organizza eventi in tutto il mondo; spesso sono eventi a tema, che derivano da una challenge di partenza come l’emergenza rifiuti o trovare soluzioni per la vita nello spazio. Oltre ad essere stimolante per il piccolo inventore, l’esposizione delle idee è funzionale alla promozione dell’organizzazione che fa parlare di sé in giro per il mondo ampliando il suo raggio di azione.

Ed è proprio attraverso una mostra che ho conosciuto questo progetto; nell’ultima Triennale di Milano, dal titolo ‘Broken Nature’ era esposta la ‘No Plooshon Jacket’. Progettata nel 2017 da Gruff ap Garth, un bambino che soffre d’asma, questa giacca impedisce a chi la indossa di inalare gas di scarico delle auto.