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SEI BAMBOLE IN LEGNO PER LA TERAPIA DEL GIOCO

2 marzo 2020 — by Fabio Guaricci

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SEI BAMBOLE IN LEGNO PER LA TERAPIA DEL GIOCO

2 marzo 2020 — by Fabio Guaricci

“I bambini sono capaci di guarire se stessi, hanno solamente bisogno delle giuste condizioni per farlo”. Oggi partiamo da questa frase per raccontarvi un nuovo progetto, un set di sei bambole in legno per la terapia del gioco, vincitore dell’ultimo Kids Design Award di Colonia.

Prima di scendere nei dettagli tecnici e formali seguiamo gli stessi passi fatti dalla designer israeliana che ha progettato questo giocattolo e inquadriamo brevemente il tema della terapia del gioco; non si tratta di una nuova ‘trovata’, già Platone infatti sosteneva che si può scoprire di più su una persona in un’ora di gioco che in un anno di conversazione. Dobbiamo però aspettare l’inizio del XX secolo per avere dei riscontri pratici e teorici su questa terapia grazie a Melanie Klein, figura nota per i suoi lavori pionieristici nel campo della psicoanalisi infantile. Alla base di questa terapia c’è il presupposto che attraverso il gioco il paziente possa esprimere le sue fantasie, i suoi pensieri ed i suoi problemi; parliamo di ‘paziente’ generico perchè, nonostante i trattamenti siano principalmente rivolti ai bambini, hanno grandi benefici anche sugli adulti, come dimostrato anche dalla ricerca e progettazione degli Awareness Toys. Osservando le scelte dell’utente durante il gioco, il terapeuta può comprendere le necessità e lo stato emozionale del paziente ed agire di conseguenza.

Sebbene la terapia del gioco sia utilizzata e riconosciuta a livello internazionale, non esistono ancora strumenti specifici ma vengono adoperati giocattoli tradizionali. Questo apre uno spiraglio di progettazione che Yara Nusboim, la designer del giocattolo, ha saputo sfruttare inventando un prodotto ad hoc per questo trattamento. Alma-Therapy Dolls è un set di sei bambole in legno per la terapia del gioco dalla forma neutra ma interessante; ogni personaggio rappresenta un emozione (paura, dolore, vacuità, amore, rabbia, sicurezza), espressa dalle linee del corpo in legno d’acero, dalle texture e dai colori degli inserti in poliuretano stampato in 3D.

La bambola che rappresenta l’amore, ad esempio, è rotonda, più pesante delle altre e con inserti rosa a forma di petali a simboleggiare stabilità, tatto e cura; quella della rabbia invece è più compatta, con forme spigolose e aculei rossi. Lo sviluppo del prodotto è partito da un’esperienza della designer in un collegio per bambini a rischio ed è continuato con l’osservazione e la collaborazione per un anno intero con 7 psicologi per bambini. La forza di queste sei bambole in legno per la terapia del gioco è nell’aspetto astratto di questi personaggi che aiuta il bambino a proiettare la sua storia e le sue emozioni nella bambola che ha di fronte. Il contrasto tra i due materiali, tra la durezza del legno e la morbidezza delle parti flessibili, genera interesse oltre a rappresentare l’equilibrio tra sentimenti positivi e negativi.

“I giocattoli, non le parole, sono il linguaggio di un bambino. Giocare con un giocattolo fornisce una distanza psicologica sicura dai problemi privati del bambino e consente loro di sperimentare pensieri ed emozioni in un modo adatto al loro sviluppo.”

Yara Nusboim, designer del giocattolo