BLOGEDUCATIVOTECNOLOGIA

UN ROBOT FACILE DA COSTRUIRE

22 Gennaio 2020 — by Fabio Guaricci

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UN ROBOT FACILE DA COSTRUIRE

22 Gennaio 2020 — by Fabio Guaricci

Se ci seguite da un po’ sapete che il tema della programmazione alla portata di bambino è tra quelli che ci interessano particolarmente (se non avete letto gli altri articoli sull’argomento, potete recuperare qui o qui); questa nostra attenzione deriva sia dal boom di prodotti che hanno popolato il mercato del giocattolo, sia dal grande potenziale educativo di questi giochi. In questo articolo vi presentiamo Robo Wunderkind, un robot facile da costruire, che ha appena concluso con successo una seconda campagna su Kickstarter.

La scatola si compone, nella sua versione più estesa, di 22 moduli che comprendono parti programmabili e non. Tra i pezzi inclusi nella scatola si trovano anche delle parti che rendono il robot compatibile con, udite udite, i Lego! Questa semplice scelta progettuale in realtà apre all’utente, bambino o adulto che sia, tantissime possibilità di personalizzazione ed estensione del giocattolo, senza però alzarne il prezzo o la complessità strutturale.

La semplicità e la riduzione essenziale dei pezzi è quello che più ci interessa sottolineare in questo robot; i moduli sono divisi in 6 categorie, ognuna delle quali con una funzione specifica ed un colore identificativo. Il codice cromatico e la relazione diretta tra colore e azione rende estremamente intuitivo questo giocattolo, sia in fase di programmazione che di costruzione. Nonostante il numero di pezzi sia limitato, questo rappresenta un doppio vincolo positivo per un robot facile da costruire: dal punto di vista strategico la produzione è semplificata, mentre l’esperienza di gioco è stimolante per l’utente che potrà inventare nuove configurazioni a partire da un numero ridotto ma non limitante di pezzi.

La programmazione avviene tramite la Robo Universe App che rispecchia i meccanismi di chiarezza e pulizia formale del gioco; l’interfaccia è intuitiva e dall’applicazione si possono gestire vari gradi di complessità del robot attraverso tre livelli di gioco per bambini a partire dai 5 anni in su. Per i più ‘nerd’ una seconda app consente di accedere alle funzionalità ‘core’ di Robo Wunderkind Blocks tramite le API. La gestione della difficoltà di gioco rientra nel processo di ‘Imparare Facendo’ tipico dei giocattoli STEM; questo rende il giocattolo adatto anche per le scuole, a cui è dedicato il Robotics kit education ed una pagina sul sito con una serie di attività per gli insegnanti.

Infine un grande merito degli inventori di questo robot è stato costruire una community appassionata e fidelizzata fatta di partnership strategiche e di creatori, bambini, genitori, insegnanti che tramite blog e canali social restano aggiornati sulle ultime novità e condividono le loro creazioni. Questo aspetto non è da sottovalutare in questa categoria di prodotti, che raggiungono notorietà e livelli di sviluppo importanti proprio grazie al passaparola ed ad un approccio open source; le idee partono dal basso e grazie al network di utenti si migliorano fino ad essere integrate nel giocattolo come soluzioni e funzionalità standard.

Robo Wunderkind, un robot facile da costruire, sarebbe potuto essere uno dei tanti prodotti che cavalcano l’onda del ‘coding a portata di bambino’, ma va riconosciuto il merito ai suoi designer di essersi distinti nel mercato attraverso soluzioni progettuali semplici ma efficaci ed una strategia di sviluppo ben progettata.