AUTISMOBLOGDISABILITA'

UN TABLET PER AIUTARE I BAMBINI AUTISTICI A COMUNICARE

22 ottobre 2018 — by Fabio Guaricci

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AUTISMOBLOGDISABILITA'

UN TABLET PER AIUTARE I BAMBINI AUTISTICI A COMUNICARE

22 ottobre 2018 — by Fabio Guaricci

Oggi vi raccontiamo un bel caso studio italiano sul design per l’autismo che dimostra come un’attenta osservazione dello stato attuale delle cose, può portare ad un’attualizzazione ed un redesign utile e benefico per tutti gli attori di un sistema. Blu(e) è un tablet per aiutare i bambini autistici a comunicare ed è stato inventato da Needius, un’azienda che si occupa di progettazione e realizzazione di tecnologie per bisogni speciali.

Iniziamo con inquadrare la situazione attuale e col dire che il metodo più utilizzato per stimolare la comunicazione nei pazienti affetti da autismo è la Comunicazione Aumentativa e Alternativa (CAA); questa è una pratica clinica per facilitare e migliorare le relazioni di tutte le persone che hanno difficoltà ad utilizzare i più comuni canali comunicativi, soprattutto il linguaggio orale e la scrittura. Lo strumento più comune consiste in un insieme di tabelle con dei simboli grafici elementari e specifici per riprodurre i vari elementi del linguaggio (verbi, sostantivi, aggettivi…); ogni collezione di simboli ha una finalità diversa e stimola l’utente in modo differente anche in base all’abilità linguistica e alla ricchezza di vocaboli. Per la sua semplicità ed intuitività nell’utilizzo, la CAA è impiegata non solo nella cura di un vasto spettro di disabilità temporanee o permanenti tra cui Alzheimer, Ictus ed altre patologie legate al sistema nervoso, ma anche per l’integrazione di persone straniere.

Questa terapia inoltre è molto utilizzata in età evolutiva ed in particolare per lo sviluppo della comunicazione verbale in persone autistiche. Dall’osservazione di queste pratiche i designer di Blu(e) ne hanno estratto un’opportunità, ovvero sviluppare una versione digitale di una tecnica solitamente analogica, un tablet per aiutare i bambini autistici a comunicare. Infatti le soluzioni tecnologiche presenti attualmente per affrontare la CAA sono poco evolute e pensate principalmente in fase preparatoria delle schede, di conseguenza l’effettivo sviluppo dell’attività terapeutica avviene ancora in modo fisico.

L’intuizione però non è stata solamente quella di modernizzare il gioco attraverso il digitale, ma di utilizzare tutte le potenzialità delle nuove tecnologie per raccogliere i dati, monitorare ed agire in modo specifico. Questa soluzione fa leva su due dei punti chiave della CAA, il primo è quello della flessibilità e personalizzazione delle schede ed il secondo è l’importanza che questa pratica sia svolta quotidianamente e soprattutto al di fuori della sala terapeutica.

Ma per apprezzare l’innovazione di Blu(e) vi spieghiamo come funziona questo sistema prodotto-servizio. Blu(e) può essere richiesto attraverso il sito web e quindi, potenzialmente, da tutti gli attori coinvolti nella vita del bambino disabile, dai genitori alla terapista alla scuola. Nel packaging del tablet c’è un codice per l’attivazione dell’applicazione, che consente di accedere al ‘backend’, cioè alla piattaforma di progettazione, gestione e raccolta dati. Questa permette di creare i simboli, dividerli in categorie per realizzare le schede specifiche per il bambino ed infine raccogliere i dati durante l’attività di gioco sul tablet. Si tratta di informazioni altamente qualitative e personalizzate, e possono quindi essere facilmente monitorate dalla terapista che può utilizzarle nello sviluppo degli step successivi.

Un altro punto di forza di un tablet per aiutare i bambini autistici a comunicare è sicuramente quello di dare una voce reale alle frasi create attraverso le schede e non una robotizzata (avete presente quella di Google Translate?); questa cura dell’intera esperienza dell’utente non è scontata ed è sicuramente simbolo di un buon design per la disabilità.

“Il nostro obiettivo era mantenere la persona al centro e creare rete con scuola, famiglia, caregiver, professionisti.”

Nicola Filippi, designer Blu(e)

Questa frase racchiude bene il vantaggio più grande portato da questo prodotto-servizio; osservando infatti il macro sistema che ruota attorno a Blu(e) è sicuramente notevole l’efficacia di relazione tra tutti i suoi attori, e questo è un aspetto fondamentale per una buona riuscita della CAA.