CHI E’ FABIO

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Dopo le prime esperienze lavorative come product designer e design manager sia in studi di progettazione che per imprese, nel 2009 Fabio inizia a lavorare come consulente nel Design di Prodotto, Design Strategico e Design della Comunicazione, esperienze che lo porteranno anche in Cina, Germania e Regno Unito. La sua attitudine verso l’impatto sociale e culturale dei progetti si è unita all’obiettivo di mettere insieme la creatività con il business. Dal 2010 è Assistente alla Didattica presso il Politecnico di Milano per la il laboratorio Co.Meta, esplorando le potenzialità del design per la qualità della vita delle persone con Autismo e dei loro caregiver. Fa parte del network LUDI occupandosi di design nell’ambito del gioco per i bambini con disabilità. Collabora con istituzioni e fondazioni per lo sviluppo di progetti sperimentali in ambito socio-sanitario su problematiche e patologie specifiche.

Designer italiano, Fabio Guaricci (1981) incontra il Design dopo un diploma di Liceo Classico nel 1999. Nel 2005 si Laurea in Disegno Industriale con lode presso il Politecnico di Milano, un bagaglio tecnico che gli fa anche capire le potenzialità del progetto rispetto al suo potenziale per lo sviluppo dell’uomo, della società e della cultura. Durante il periodo degli studi universitari ha partecipato alla borsa di studio Erasmus, trascorrendo un anno presso l’NTNU di Trondheim – Norvegia, prendendo parte a numerosi concorsi internazionali di design e lavorando come stagista.

Dopo gli studi prosegue con la sua passione per le nuove idee che partecipano ad altri Contest Internazionali di Design (1 ° premio @ AD Young Designer Award,  2 ° e 3 ° premio @ Progetto Millennio, Finalista @ Compact Kitchen Station di SCIC cucine, Finalista @ 2×1 di Osram), è stato relatore in Conferenze Nazionali ed Internazionali (Belgrade Design Week, CIVICA Project di MART Rovereto, Accademia NABA) e co-autore di Articoli Scientifici con il Prof Venanzio Arquilla, il Prof Giuliano Simonelli e Davide Genco.

La mappa delle mie esperienze è stata vasta e diversificata nel corso degli anni,
ma nessuna è stata chiarificatrice come quando ho scoperto che per me
essere un designer vuol dire essere una risorsa intellettuale per l’esercizio
della filantropia e per lo sviluppo del più alto potenziale degli esseri umani.

Spaziando da prodotti a brand, ha creato progetti come Brucovolante, Metroquadro e Domino Clorophilla dall’elevato contenuto narrativo, ma anche, come in Shanghai, Home Pets e New Folder, progetti in cui ha messo in evidenza la magia degli oggetti di uso quotidiano e le sorprese che ci possono riservare, secondo un approccio antropologico e semiotico. Questa relazione tra ideologia ed oggetto, utente e progettista, si traduce in quello lui ama definire Umanesimo del Design.

Con sede a Milano, TOY è nato per sostenere ricerca, progetti e collaborazioni di Fabio con l’obiettivo di stimolare le dinamiche sociali e imprenditoriali con un dibattito sul ruolo che hanno oggi il design, l’educazione, la disabilità, la società e la tecnologia.

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