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NEWS TOYPROGETTI TOYPROGETTO

NASCE TOY DESIGN ACADEMY

17 giugno 2020 — by Fabio_Guaricci

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Dall’idea di un programma aperto a tutti e dal concetto che molte idee di giochi o giocattoli molte volte rimangono in una dimensione artigianale o privata nasce TOY Design Academy. Mi capita di parlare con persone che hanno idee nate spontaneamente all’interno di contesti educativi, terapeutici, casalinghi o dalla creatività personale. Ma rimangono lì, non sviluppate e non valorizzate, nella convinzione che la strada per approcciare produttori o editori sia fuori portata per chi non è del settore. E in parte è vero, ma in questo modo non soltanto non portano alcun beneficio economico all’ideatore/ideatrice ma, cosa più importante, non arrivano mai nelle mani di chi di questa idea potrebbe beneficiarne. Imparare a vendere le tue idee di giochi e giocattoli è possibile per chiunque abbia talento o passione per questo campo e vuole farla crescere e farla diventare un’opportunità.

Chi ha già un altro lavoro che non ha a che fare con i giocattoli non è inconsueto che abbia la capacità e il talento di creare qualcosa di giocoso, magari nato con i propri figli o nipoti o con altri bambini che fanno parte della loro vita personale. Ma, udite udite, è soprattutto quando le idee nascono da attività realmente “giocate” che possono dare vita ad un’idea di gioco da poter vendere. Nasce TOY Design Academy perchè è convinzione di alcuni che queste debbano restare “idee nel cassetto”. Ma nei cassetti c’è la nostra creatività, la nostra personale visione del mondo. E se questa visione fosse estremamente nuova senza che ve ne rendiate conto?

TOY Design Academy è un percorso di coaching individuale per chi ha passione per il gioco ma che che non proviene dal campo della progettazione o del licensing. L’industria del giocattolo è un settore esigente e complesso se si è dei neofiti. Dopo oltre 15 anni di attività posso dire che il lavoro di ideazione/invenzione è un’attività in cui è fondamentale la “precisione dell’azione”: basta poco perchè un’idea sia accantonata, diventi obsoleta o si disperdano le energie nel tentativo di aprire porte che non si sanno come aprire e con quale approccio.

Esistono anche altre proposte formative che vanno in questa direzione, ma esistono nell’ambito della formazione post-universitaria, senz’altro valide e che hanno il grande pregio di dare una formazione enciclopedica sulla formazione del toy designer, comprendendo anche nozioni di psicologia dello sviluppo, di tecnologie di produzione, di sicurezza dei giocattoli, ecc… tutte cose assolutamente giuste per chiunque intenda fare questo mestiere a livello professionale o lavorare in aziende di giocattoli. Ma se si proviene da altri campi? Tradurre le idee in opportunità di guadagno è stata per me dapprima una sfida personale, ora una è missione. Vorrei permettere a chi è creativo di arrivare all’obiettivo di creare un business personale sulle proprie idee, anche in parallelo ad altre attività lavorative.

Ecco, per questo nasce TOY Design Academy, per il desiderio di proporre un approccio diverso, ovvero partire dall’obiettivo di vendere le proprie idee fornendo strumenti comprensibili e consigli “pratici” per arrivare a questo obiettivo il prima possibile. Anche a me, quando avevo meno esperienza, è capitato di guardare la montagna e dire “è troppo alta”. Ma tutte le montagne, anche quelle più alte, si percorrono a partire da un primo passo. Ecco perchè io lo chiamo “percorso”. Un percorso individualizzato che dia la libertà a chi vi partecipa di portare avanti le fasi di lavoro con i propri tempi, le proprie competenze e i propri mezzi. E laddove le competenze dovessero mancare supportare con soluzioni pratiche e veloci per poter vendere la propria idea.

 Scopri toy design academy

BLOGPROGETTO

UN ALLENATORE DEL SONNO PER BAMBINI

30 marzo 2020 — by Fabio Guaricci

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Se avete sempre sognato in età adulta di dormire come un bambino vi basti sapere che, secondo la Società Italiana di Pediatria, il 25% dei bambini al di sotto dei 5 anni soffre di disturbi del sonno e dopo i 6 anni questa percentuale si abbassa intorno al 10-12%. Questi dati lasciano poco spazio all’interpretazione e raccontano un problema diffuso che influisce prima di tutto sullo sviluppo dei più piccoli.

BLOGPROGETTO

LA GUIDA PER PROGETTARE RISPETTANDO I DIRITTI DEI BAMBINI

20 novembre 2019 — by Fabio Guaricci

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La professione del designer è radicalmente cambiata negli ultimi decenni, continua ad evolversi ricevendo stimoli sempre più interessanti e affrontando sfide dall’impatto globale; non vi diciamo nulla di nuovo ma è bene ogni tanto fermarsi a pensare a come il nostro mestiere di progettisti sia strettamente legato ad un contesto sociale ed osservare come influenzi e sia influenzato dal progresso tecnologico ed umano. Mi è capitato ultimamente di fare questi ragionamenti quando ho scoperto ed approfondito la ‘Design for Children’s right guide’, ovvero la guida per progettare rispettando i diritti dei bambini ed agire al cuore del processo creativo.

BLOGEDUCATIVOPROGETTO

UN GIOCATTOLO SENZA ISTRUZIONI

23 ottobre 2019 — by Fabio Guaricci

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Quando giochiamo (o giocavamo, fate un po’ voi) siamo abituati a seguire delle istruzioni, ad aprire un libretto che ci spiega come funziona quel giocattolo o ad ascoltare delle indicazioni, un percorso più o meno rigido che ci guida in una sequenza di azioni. E se tutto questo fosse limitante per un bambino? Cosa succederebbe se al posto di seguire degli step consequenziali, gli venisse dato un obiettivo finale senza curarsi del percorso? Lo scopriamo con Rigamajic, un giocattolo senza istruzioni che sfida diversi clichè legati alla sfera dell’infanzia e al mondo del giocattolo più in generale.

NEWS TOYPROGETTOSOCIALE

Awareness Toys a Games for Health Europe e su ADI Design Index 2019

23 ottobre 2019 — by Fabio_Guaricci

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Quello che ha portato gli Awareness Toys a Games for Health Europe e su ADI Design Index 2019 credo che sia stato soprattutto l’idea di poter creare dei giocattoli per adulti.

Il progetto, nato dalla collaborazione con Dario Gianoli, counselor formato in psicopedagogia generativa, è iniziato nel 2015 con l’intento di portare nelle pratiche educative oggetti che potessero agire come facilitatori a vari livelli. I concetti di instabilitàvuoto e mancanza sono stati rappresentati attraverso oggetti dalle forme semplici. Semplici per potersi “vestire” dei pensieri, dei ricordi e delle emozioni del giocatore.

Gli Awareness Toys sono stati presentati lo scorso 8 Ottobre a Games For Health Europe 2019, una conferenza che ha come tema i serious games di cui abbiamo parlato in questo articolo, quest’anno alla sua nona edizione. In un contesto in cui digitale e realtà virtuale sono stati i protagonisti, questi giocattoli, totalmente analogici, hanno provato a dare una prospettiva diversa sia sul ruolo dell’attivazione sensoriale nel gioco sia sul ruolo dell’educatore-guida in processi educativi così delicati e profondi.

La collezione ha anche concorso per la pubblicazione sull’ADI Deign Index 2019, pubblicazione annuale dell’Associazione per il Disegno Industriale, che ogni anno raccoglie il miglior design italiano messo in produzione, selezionato dall’Osservatorio permanente del Design ADI. La selezione comprende prodotti o sistemi di prodotto di ogni merceologia, ricerche teorico-critiche, ricerche di processo o d’impresa applicate al design. Gli Awareness Toys sono stati pubblicati nella sezione Design per il Sociale in occasione della presentazione del volume, avvenuta a Milano lunedì 14 Ottobre nell’Auditorium del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci. Un riconoscimento che conferma l’innovatività del progetto e che lo apre al pubblico specializzato. Gli Awareness Toys a Games for Health Europe e su ADI Design Index 2019 sono forse il segnale di qualcosa che cambia, di un attenzione che cambia verso il gioco sì ma anche verso l’adulto.

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PICCOLI INVENTORI PER GRANDI IDEE

13 settembre 2019 — by Fabio Guaricci

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C’è qualcosa di magico tra i 5 e i 12 anni. Se avete mai scambiato due parole con un bambino di questa età capite di cosa parlo, è facile restare affascinati dall’enorme capacità di immaginazione che si sviluppa a partire dalla fase di crescita post-infanzia, sino alle porte dell’adolescenza. Quello che come designer maggiormente invidio è la naturalezza nell’invenzione di un gioco, un’attività o un oggetto totalmente svincolati da limiti economici o funzionali. Non è un caso che varie tecniche di generazione di idee, come il brainstorming, spingano proprio a tornare bambini, a liberare il flusso di pensieri da ogni vincolo produttivo o pratico sul presupposto del fatto che non esistono idee sbagliate, a diventare piccoli inventori per grandi idee.

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STORYTELLING TRA GIOCO FISICO E DIGITALE

23 luglio 2019 — by Fabio Guaricci

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L’innovazione nel mondo del giocattolo può nascere in tanti modi, con un nuovo materiale, una nuova tecnologia o delle idee fuori dal normale. Capita altre volte che la differenza parta da una strategia, una serie di scelte e azioni che porta un’azienda a posizionarsi su un piano diverso rispetto ai suoi competitors. È il caso di Sago mini, uno studio di progettisti di giocattoli, un luogo di contaminazioni ma soprattutto un’azienda, un brand che si occupa di progettare uno storytelling tra gioco fisico e digitale per bambini in età prescolare. Questa realtà canadese è interessante in particolare per l’approccio aperto al progetto e per la pianificazione aziendale che ha portato avanti dal 2013 ad oggi.

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GIOCATTOLI POLITICAMENTE SCORRETTI CHE HANNO SUCCESSO

7 agosto 2018 — by Fabio Guaricci

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Sembra che nel settore del design per i giochi da tavolo ci sia un trend crescente verso la progettazione di giocattoli politicamente scorretti che hanno successo, e non è strano attribuire alla scorrettezza il successo di questi ultimi se analizziamo la natura umana e i comportamenti dei giocatori grandi e piccini di fronte ad un tabellone da gioco. Spesso si gioca con amici o conoscenti ed è facile ricorrere ai loro punti deboli per anticiparne le mosse o pensare di ‘prendere in prestito’ un po’ di soldi in più dalla banca del Monopoli; d’altra parte il divertimento sta anche in questo e perchè resistere alla tentazione di barare anche quando si gioca insieme, e il saltare un turno non è poi così grave?