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Il toy design al tempo dei Metaversi

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La storia di Metaversi è giovane e tuttavia, come molte altre storie di oggi come NFT e criptovalute, molto probabilmente avranno un ruolo nelle esperienze dei consumatori e persino nelle nostre vite domani. E in questo contesto i giocattoli, forse non quelli a cui siamo abituati, non solo sono coinvolti ma giocheranno un ruolo importante in questo nuovo business. Ecco perché volevo capire e cercare di immaginare cosa potesse diventare il design dei giocattoli nell’era dei Metaversi. Solo pormi questa domanda sembra farmi viaggiare nel tempo in pochi secondi… ma cerchiamo prima di fare chiarezza rispetto a quanto ho osservato finora.

Quello che sta succedendo è che grandi (e audaci) aziende stanno investendo già notevoli somme di denaro e questa febbre sembra essere contagiosa. Nel mondo dei giocattoli questo sta coinvolgendo produttori come Lego ma anche aziende media come Hello Kitty e aziende di mondi virtuali come Sandbox, come spiega Nic Mitham di Metaversed in questo post. Oggi abbiamo acquisito familiarità nel vedere produttori di giocattoli che collaborano con aziende media, come normalmente accade per i giocattoli su licenza e il merchandising promosso da produzioni media come cartoni animati e film. In un certo senso ci stiamo già abituando a giocattoli che hanno anche una parte digitale, come abbiamo visto scrivendo di Sago mini, LEGO Boost e molti altri. L’aggiunta di questo terzo tipo di attori, le società di mondi virtuali, ha creato quello che Mitham chiama effettivamente “il triangolo d’oro”.

Il Metaverso è difficile da definire in poche parole e non è ancora possibile prevedere quale ruolo avrà col tempo nel gioco dei bambini, eppure per capire dove tutto questo sta portando i designer di giocattoli partirei dall’unico punto di questo triangolo che ha una dimensione fisica e che conosciamo, giocattoli. Abbiamo dibattuto per decenni sull’impatto dei videogiochi sul modo di giocare dei bambini, temendo che in futuro i giocattoli fisici potessero diventare storia passata, ma non è ancora successo. E i genitori sono sempre più critici rispetto al cosiddetto screen time, ovvero il tempo passato davanti ai device con uno schermo, e ai valori educativi dei giocattoli in un mondo fortemente guidato dal consumismo.

Quindi credo che finché considereremo i giocattoli presenti solo nel regno fisico saremo disconnessi dal bisogno educativo di far sentire i bambini “figli del loro tempo”, ad esempio potendo socializzare in modi nuovi con i coetanei, altrimenti facendoli sentire isolati, problema tra l’altro sottovalutato in molti giocattoli fisici… Quindi speriamo di essere in grado di guidare uno sviluppo critico di questo nuovo parco giochi considerando che il gioco fisico avrà sempre un ruolo importante nello sviluppo mentale e fisico dei bambini e sperando che i genitori saranno in grado di valorizzare le interazioni sociali e le esperienze sensoriali nella vita reale così come in quelle virtuali.

L’obiettivo delle aziende che investono nel Metaverso in questo momento sembra essere quello di acquisire asset per essere in futuro sempre più connessi con un pubblico in crescita (giocatori online) che sta abbassando drasticamente la propria età con il passare degli anni. I bambini stanno diventando sempre più considerati “giovani consumatori”, se non per l’effettivo acquisto, sicuramente per essere tracciati nei loro comportamenti in modo che possano guidare le scelte di acquisto degli adulti per loro conto… dopotutto, le lettere dei desideri esistono per un motivo.

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RECUPERO E RICICLO – Un servizio sostenibile ispirato dal Design

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I designer di giocattoli e i marchi di giocattoli consentono alla prossima generazione di esplorare le meraviglie dell’infanzia e raggiungere il loro pieno potenziale. Ma anche le generazioni future devono ereditare un ambiente pieno di promesse. Il più delle volte, i bambini diventano troppo grandi per i giocattoli o li scartano a causa dell’usura, e quindi questi giocattoli finiscono nelle discariche. Lavorando insieme per recupero e riciclo dei materiali, possiamo assicurarci che i giocattoli di oggi non diventino i rifiuti di domani.

Con il lancio di Mattel PlayBack Mattel ha compiuto un passo in avanti per rendere il gioco più sostenibile e responsabile, ispirato dalle logiche dell’Economia Circolare. PlayBack è un programma di recupero e riciclo dei giocattoli che consentirà alle famiglie di migliorare l’impatto ecologico dei loro giocattoli una volta che i loro bambini avranno finito di giocarci. Il nuovo programma è stato progettato per recupero e riciclo dei materiali dei vecchi giocattoli Mattel per i futuri prodotti Mattel. Una volta raccolti, i giocattoli vengono separati per tipo di polimero e puliti (se necessario). Il materiale viene quindi estruso in pellet di plastica per creare nuovi prodotti riciclati, quando possibile. Per i materiali che non possono essere riutilizzati come contenuti riciclati in nuovi giocattoli, Mattel PlayBack ridurrà il ciclo di tali materiali o li convertirà da rifiuti in energia.

“Il gioco non dovrebbe avere una durata di conservazione o essere buttato via”, scrive l’azienda. “Progettiamo giocattoli da amare, accarezzare e tramandare da una generazione all’altra e miriamo a realizzarli con materiali che possano vivere in nuovi giocattoli e in nuovi modi”.

Il programma, inizialmente, accetterà solo i giocattoli a marchio Barbie®, Matchbox® e MEGA® per il riciclo ed altri marchi si dovrebbero aggiungere in futuro. Al momento è disponibile negli Stati Uniti e Canada, oltre che in Francia, Germania e Regno Unito attraverso partner di riciclaggio di terze parti.

I rifiuti sono un grave problema per le nostre comunità e per il nostro pianeta, sia che si parli di discariche traboccanti o di oceani inquinati. Proteggere il pianeta potrebbe sembrare un lavoro per adulti, ma anche i bambini possono aiutare. Questa iniziativa di Mattel aiuterà a far progredire l’economia circolare nell’industria dei giocattoli e insegnerà ai bambini l’importanza di proteggere il pianeta. Questo programma di giocattoli è una grande impresa finanziaria da parte di Mattel per il loro percorso verso la sostenibilità, un impegno che l’azienda ha preso chiaramente.

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UN SERVIZIO SOSTENIBILE NEL MERCATO DEL GIOCATTOLO

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Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma recita la legge di conservazione della massa, ma questo principio non riguarda solamente le reazioni chimiche. Sembra infatti che il mondo del giocattolo stia vivendo una fase di cambiamento, o meglio di adattamento alle nuove richieste del mercato, come ad esempio una maggiore sostenibilità ambientale lungo tutto il ciclo di vita del prodotto, ma anche dei modelli di business più leggeri ed in linea con una società in rapida crescita. In questo articolo torniamo a parlare di questo tema (se vi siete persi lo scorso articolo, lo trovate qui) e vi presentiamo un servizio sostenibile nel mercato del giocattolo. 

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GIOCARE INSIEME SI PUÒ, GRAZIE AL DESIGN INCLUSIVO

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Uno dei desideri più comuni nel cuore dei designer di giocattoli è quello di progettare un gioco che possa far divertire tutti i bambini del mondo o, quanto meno, il numero più alto possibile. Sappiamo però che non è una sfida facile, non a caso si tende a progettare per l’utente medio in modo da soddisfare il maggior numero di persone…gli altri si adatteranno! Ma quando parliamo di giochi di gruppo non c’è cosa peggiore di dover escludere qualcuno dal parteciparvi sin dall’inizio; e se ci mettiamo nei panni di un bambino cieco o con una qualsiasi disabilità motoria questa situazione potrebbe capitarci spesso. Ma giocare insieme si può, grazie al design inclusivo, e ce lo dimostrano due progetti di cui vi parliamo oggi.

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UN AUDIO PLAYER PROGETTATO PER I BAMBINI

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Da designer provo un senso di leggera soddisfazione nel vedere dei bei prodotti; se poi scopro che non sono solo belli da vedere, ma anche facili e divertenti da usare, ben progettati in tutte le loro parti, questa soddisfazione cresce e con lei la voglia di condividere le mie riflessioni a riguardo. Questa breve digressione è per spiegarvi il mio stato d’animo quando ho scoperto Yoto, un audio player progettato per i bambini…in realtà chiamarlo audio player è un po’ riduttivo, ma andiamo avanti un passo alla volta!

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NASCE TOY DESIGN ACADEMY PER IMPARARE A VENDERE LE TUE IDEE

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Dall’idea di un programma aperto a tutti e dal concetto che molte idee di giochi o giocattoli molte volte rimangono in una dimensione artigianale o privata nasce TOY Design Academy per imparare a vendere le tue idee. Mi capita di parlare con persone che hanno idee nate spontaneamente all’interno di contesti educativi, terapeutici, casalinghi o dalla creatività personale. Ma rimangono lì, non sviluppate e non valorizzate, nella convinzione che la strada per approcciare produttori o editori sia fuori portata per chi non è del settore. E in parte è vero, ma in questo modo non soltanto non portano alcun beneficio economico all’ideatore/ideatrice ma, cosa più importante, non arrivano mai nelle mani di chi di questa idea potrebbe beneficiarne. Imparare a vendere le tue idee di giochi e giocattoli è possibile per chiunque abbia talento o passione per questo campo e vuole farla crescere e farla diventare un’opportunità.

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UN ALLENATORE DEL SONNO PER BAMBINI

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Se avete sempre sognato in età adulta di dormire come un bambino vi basti sapere che, secondo la Società Italiana di Pediatria, il 25% dei bambini al di sotto dei 5 anni soffre di disturbi del sonno e dopo i 6 anni questa percentuale si abbassa intorno al 10-12%. Questi dati lasciano poco spazio all’interpretazione e raccontano un problema diffuso che influisce prima di tutto sullo sviluppo dei più piccoli.

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LA GUIDA PER PROGETTARE RISPETTANDO I DIRITTI DEI BAMBINI

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La professione del designer è radicalmente cambiata negli ultimi decenni, continua ad evolversi ricevendo stimoli sempre più interessanti e affrontando sfide dall’impatto globale; non vi diciamo nulla di nuovo ma è bene ogni tanto fermarsi a pensare a come il nostro mestiere di progettisti sia strettamente legato ad un contesto sociale ed osservare come influenzi e sia influenzato dal progresso tecnologico ed umano. Mi è capitato ultimamente di fare questi ragionamenti quando ho scoperto ed approfondito la ‘Design for Children’s right guide’, ovvero la guida per progettare rispettando i diritti dei bambini ed agire al cuore del processo creativo.

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UN GIOCATTOLO SENZA ISTRUZIONI

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Quando giochiamo (o giocavamo, fate un po’ voi) siamo abituati a seguire delle istruzioni, ad aprire un libretto che ci spiega come funziona quel giocattolo o ad ascoltare delle indicazioni, un percorso più o meno rigido che ci guida in una sequenza di azioni. E se tutto questo fosse limitante per un bambino? Cosa succederebbe se al posto di seguire degli step consequenziali, gli venisse dato un obiettivo finale senza curarsi del percorso? Lo scopriamo con Rigamajic, un giocattolo senza istruzioni che sfida diversi clichè legati alla sfera dell’infanzia e al mondo del giocattolo più in generale.

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Awareness Toys a Games for Health Europe e su ADI Design Index 2019

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Quello che ha portato gli Awareness Toys a Games for Health Europe e su ADI Design Index 2019 credo che sia stato soprattutto l’idea di poter creare dei giocattoli per adulti.

Il progetto, nato dalla collaborazione con Dario Gianoli, counselor formato in psicopedagogia generativa, è iniziato nel 2015 con l’intento di portare nelle pratiche educative oggetti che potessero agire come facilitatori a vari livelli. I concetti di instabilitàvuoto e mancanza sono stati rappresentati attraverso oggetti dalle forme semplici. Semplici per potersi “vestire” dei pensieri, dei ricordi e delle emozioni del giocatore.

Gli Awareness Toys sono stati presentati lo scorso 8 Ottobre a Games For Health Europe 2019, una conferenza che ha come tema i serious games di cui abbiamo parlato in questo articolo, quest’anno alla sua nona edizione. In un contesto in cui digitale e realtà virtuale sono stati i protagonisti, questi giocattoli, totalmente analogici, hanno provato a dare una prospettiva diversa sia sul ruolo dell’attivazione sensoriale nel gioco sia sul ruolo dell’educatore-guida in processi educativi così delicati e profondi.

[su_youtube url=”https://youtu.be/gKgnkbmpXgs”]

[su_youtube url=”https://www.youtube.com/watch?v=ndPHMTaAP_E&feature=youtu.be”]

La collezione ha anche concorso per la pubblicazione sull’ADI Deign Index 2019, pubblicazione annuale dell’Associazione per il Disegno Industriale, che ogni anno raccoglie il miglior design italiano messo in produzione, selezionato dall’Osservatorio permanente del Design ADI. La selezione comprende prodotti o sistemi di prodotto di ogni merceologia, ricerche teorico-critiche, ricerche di processo o d’impresa applicate al design. Gli Awareness Toys sono stati pubblicati nella sezione Design per il Sociale in occasione della presentazione del volume, avvenuta a Milano lunedì 14 Ottobre nell’Auditorium del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci. Un riconoscimento che conferma l’innovatività del progetto e che lo apre al pubblico specializzato. Gli Awareness Toys a Games for Health Europe e su ADI Design Index 2019 sono forse il segnale di qualcosa che cambia, di un attenzione che cambia verso il gioco sì ma anche verso l’adulto.