main

BLOGEDUCATIVOTECNOLOGIA

UN ROBOT PER INSEGNARE A PROGRAMMARE

11 gennaio 2018 — by Fabio Guaricci

L’interesse ed i progressi nel mondo della robotica e dell’Intelligenza Artificiale sono argomenti ormai all’ordine del giorno e toccano ognuno di noi sempre più da vicino, basti pensare all’attenzione suscitata da Sophia, la prima donna-robot ad aver ricevuto la cittadinanza in Arabia Saudita. Anche il mondo del giocattolo è ovviamente partecipante attivo della discussione e questo è dimostrato dalla grande quantità di prodotti che mirano allo sviluppo delle ‘capacità del futuro’ nei bambini: prima tra tutte quella della programmazione. Matatalab è uno di questi giocattoli, un robot per insegnare a programmare nato nel Marzo 2017 e che sta già raddoppiando la cifra richiesta della prima campagna Kickstarter.

BLOGEDUCATIVOPROGETTO

UN GIOCATTOLO DAL DESIGN ESSENZIALE CHE SVILUPPA IL PENSIERO COMPUTAZIONALE

25 novembre 2017 — by Fabio Guaricci

una-pista-per-le-biglie-dal-design-essenziale-960x639.jpg

Stimolare la logica e la creatività dei più piccoli è una mission comune a tante aziende di giocattoli. Non è facile però trovare dei giochi di grande distribuzione che centrano quest’obiettivo senza scadere in soluzioni già viste o dal design scontato. Per questo motivo abbiamo apprezzato Cubogaun giocattolo dal design essenziale che sviluppa il pensiero computazionale.

BLOGEDUCATIVOPROGETTO

PELUCHES PER SVILUPPARE LA SFERA EMOZIONALE E RELAZIONALE

9 novembre 2017 — by Fabio Guaricci

una-nuova-tipologia-di-peluches-1.jpg

La storia dei peluche ha origini molto lontane. Le prime tracce risalgono all’antico egitto e al ritrovamento di pupazzi realizzati con pellicce di animali per scopi ludici o religiosi. Il successo di questo giocattolo si deve però ad una signora tedesca che sul finire del 1800 cominciò a confezionare cuscini a forma di orsacchiotto, scatenando un grande interesse anche tra le aziende di giocattoli. Da allora è difficile trovare qualcuno che non abbia avuto almeno un peluche tra i suoi giochi d’infanzia, così come è raro trovarne un re-design. Per questo ci sembra interessante presentarvi Animoodles, ovvero dei peluches per sviluppare la sfera emozionale e relazionale.

BLOGEDUCATIVOTECNOLOGIA

UN KIT PER INSEGNARE LA PROGRAMMAZIONE AI GRANDI DI DOMANI

2 ottobre 2017 — by Fabio Guaricci

un-kit-per-insegnare-la-programmazione-ai-grandi-di-domani-960x540.jpg

Insegnare il coding alle nuove generazioni è uno dei trend topic dei nostri giorni. Sono tanti i giocattoli sviluppati negli ultimi anni che esplorano questo argomento e che riescono in modo più o meno efficace a presentare soluzioni educative adatte a varie fasce di età. In questo clima di fermento si inserisce LEGO Boost, un kit per insegnare la programmazione ai grandi di domani.

BLOG

GIOCATTOLI IN LEGNO CONTEMPORANEI DAL LOOK VINTAGE

19 agosto 2017 — by Fabio Guaricci

giocattoli-in-legno-contemporanei-dal-look-vintage_3-960x540.jpg

Candylab è la storia di un toy designer con la passione per le auto d’epoca e il desiderio di rilanciare l’atmosfera glamour del modernismo americano attraverso giocattoli in legno contemporanei dal look vintage. Il percorso di questa azienda ci dimostra inoltre come una buona comunicazione e l’osservazione dei trend possono essere il successo di giocattoli in legno.

BLOGTECNOLOGIA

IL FUTURO DEL DESIGN DEL GIOCATTOLO IN SEI PUNTI CHIAVE

7 agosto 2017 — by Fabio Guaricci

L’innovazione nel design per l’educazione si muove a velocità elevate e, spesso e volentieri, strizza l’occhio ai trend culturali e soprattutto tecnologici. L’ha capito Fisher Price, azienda di giocattoli e prodotti per bambini con una storia di 85 anni alle spalle, che un po’ di mesi fa ha lanciato una ‘sfida’ comunicativa con il video ‘The future of parenting’ ovvero il futuro del design del giocattolo in sei punti chiave.

BLOGEDUCATIVOTECNOLOGIA

UN KIT PER INSEGNARE L’ELETTRONICA CON LA PLASTILINA

18 luglio 2017 — by Fabio Guaricci

Chi non ha mai usato la plastilina per creare strani mostri a tre teste o la macchina dei sogni? E’ un classico del mondo del giocattolo sin dall’inizio del 1900 ed è rimasta pressoché inalterata fino ai giorni nostri. Colorata o fluorescente, fatta in casa o industriale, questa magica sostanza ha sempre affascinato piccoli e grandi fino ad essere utilizzata da scultori per i primi modelli plastici o vincere addirittura due premi Oscar nel campo dell’animazione con i cortometraggi Wallace & Gromit. Un’azienda di giocattoli ha portato ad un livello ancora più alto questo materiale progettando un kit per insegnare l’elettronica con la plastilina.

ARTEBLOGEDUCATIVO

UN ASILO PER EDUCARE AL BELLO

30 giugno 2017 — by Fabio Guaricci

un-asilo-per-educare-al-bello-7-960x640.jpg

“La bellezza salverà il mondo” è una delle citazioni più celebri di Fedor Dostoevskij. Spesso abusata, questa frase è stata presa sul serio dai fondatori di Baby Caring, un asilo per educare al bello a Milano.

Baby Caring è un asilo nido bilingue che nasce in una struttura storicamente importante per la città di Milano: la Fondazione Mantegazza, in via San Calocero 16. Qui Laura Solera Mantegazza aprì nel 1850 il primo asilo nido con la finalità di aiutare le donne lavoratrici a non abbandonare i propri figli. Un posto quindi destinato sin dalla sua nascita ad ospitare cose grandi e belle, ha riaperto le sue porte a marzo 2017.

La filosofia alla base di questo Children Innovation Lab è quella del “Chi semina idee, raccoglie certezze”. La promessa invece è di farlo educando alla bellezza, in tutte le sue sfumature artistiche e concettuali, i bambini da 1 a 12 anni attraverso un’esperienza ludica e artistica. Qui i programmi formativi tradizionali sono rivoluzionati dalla centralità del bambino che diventa protagonista attivo tanto da modulare, consciamente o inconsciamente, il proprio percorso formativo in base alle sue tendenze ed interessi.

L’educazione avviene in primo luogo attraverso la partecipazione quotidiana alle opere d’arte esposte in forma di galleria all’interno della struttura: gli interni, così come gli arredi, portano la firma di grandi nomi dell’arte e del design; ci sono i quadri ‘numerici’ di Paolo De Cuarto e le fiabesche sculture lignee di Duilio Forte. Dell’Atelier Forte è anche l’installazione permanente ‘Ursus’, un grande orso di legno che può essere scalato ed esplorato dai bambini in totale sicurezza, a dimostrazione che in un asilo per educare al bello nessun dettaglio può essere tralasciato e che tutto contribuisce armonicamente all’esperienza ludica ed educativa. Sono parte centrale del programma anche i laboratori ideati da artisti di fama internazionale, come Micro-memory, curato dall’artista armena Liana Ghukasyan, dove i bambini sono stimolati a creare immagini a tema su una carta creata in laboratorio per dar vita a piccoli libri d’artista .

La proposta educativa è basata sulla teoria delle intelligenze multiple di H. Gardner, psicologo americano contemporaneo che teorizza l’esistenza di molteplici livelli di sviluppo nell’individuo, da quello linguistico a quello musicale o visivo-spaziale. Questo approccio alla conoscenza consente di stimolare i bambini sotto diversi aspetti e di evidenziare le potenzialità maggiori in ognuno di loro, coltivando i valori della bellezza e della progettualità. Una didattica innovativa questa, nella quale nuove tecnologie e apprendimento si fondono e favoriscono, anche attraverso i media e la robotica, esperienze ludiche per disegnare, comporre musica, progettare immagini e creare storie.

Al Baby Caring Mantegazza l’innovazione tocca anche l’aspetto organizzativo: l’asilo è aperto tutto l’anno, 7 giorni su 7 e alla tradizionale formula di frequenza annuale ad orari fissi, se ne affianca una ‘a tempo’ che segue gli orari di lavoro dei genitori. In questo modo la scuola sostiene e supporta l’equilibrio familiare vita-lavoro, così difficile da trovare già nell’800 ai tempi della fondazione dell’edificio, figuriamoci nella società odierna.

Baby Caring Mantegazza rappresenta una positiva novità non solo nel mondo dell’istruzione. In un momento storico dove spesso prevale la negatività o peggio l’indifferenza, un asilo per educare al bello è quello che serve per trasformare una citazione in una speranza reale.